ITINERARI

Hotel Daniela è situato in una zona strategica per chi vuol visitare il Sud Italia, dando la possibilità ai viaggiatori di toccare ogni giorno una tappa diversa.

Il percorso può iniziare dalla vicina Taranto, capoluogo della provincia ionica, ricca di storia e arte visibili per strada o nei musei (MarTa e MuDi), con testimonianze che vanno dalla Magna Grecia all’età Borbonica. Di grande interesse è anche la Città Vecchia, raggiungibile attraverso il Ponte girevole San Francesco di Paola, che sovrasta e divide il Mar Grande dal Mar Piccolo. Passeggiando sul ponte, gli occhi si riempiranno alla vista del Castello Aragonese, che svettante accompagna i turisti fino all’imbocco di via Duomo, strada principale della Città Vecchia. Lungo il cammino si paleserà la maestosità della Cattedrale di San Cataldo, mentre scendendo e salendo per gli stretti e caratteristici vicoli, sarà facile imbattersi negli ipogei, un vero e proprio viaggio archeologico alla scoperta delle origini della città.
Infine per chi ama le uscite in mare, è possibile prenotare un’escursione con Jonian Dolphin Conservation, un’occasione unica per guardare da vicino i delfini a largo del Mar Grande.  
Spostandosi dal mare è possibile addentrarsi nella zona collinare e godere del verde e della ruralità tipiche di Crispiano, famosa per le sue 100 masserie, molte di queste visitabili e simbolo di eccellenza mondiale.
Dopo Crispiano si può scegliere se deviare per Grottaglie, famosa per il quartiere delle ceramiche, oppure proseguire per Martina Franca, cittadina racchiudente la bellissima Valle d’Itria e caratterizzata dal bianchissimo centro storico. Esplorando la Valle d’Itria, una zona verde ricchissima di Macchia Mediterranea e famosa per i Trulli, si arriva presto alla bellissima Locorotondo e a Cisternino. Dopo queste, Fasano, sede del famoso Zoo Safari.
Proseguendo lungo le strade segnate dagli irregolari muretti a secco e dagli ulivi secolari, si giunge ad Alberobello, città dei Trulli e patrimonio dell’Unesco.
Per chi ha voglia di spingersi oltre il territorio pugliese, la Basilicata è dietro l’angolo. A un’ora e mezza di distanza c’è Matera, eletta Capitale Europea della Cultura e caratterizzata da un paesaggio urbano e naturale che lascia senza fiato. 
Per gli amanti del mare il percorso si dirama dalla parte opposta, sulla Litoranea Salentina. La prima spiaggia libera è raggiungibile a piedi in 10 minuti, mentre la prima spiaggia del litorale dista a soli 5 minuti d’auto dall’hotel. Guidando ancora è possibile imbattersi nelle splendide acque di Marina di Pulsano e Marina di Lizzano, proseguendo fino a Campomarino, meta turistica gettonatissima per i suoi stabilimenti e le acque cristalline. 

LE METE

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Leporano - 3 Km

Leporano è un comune situato nella provinciaa di Taranto, su di un lieve altopiano, in mezzo a vaste pianure bagnate da un mare cristallino. La cittadina è la prima meta turistica del versante orientale della provincia di Taranto. Qui i turisti trovano da sempre motivi di interesse sia per ammirare le bellezze paesaggistiche che godersi il limpido mare. Il territorio è ricco di testimonianze storiche , culturali e monumentali, dai reperti magnogreci alle vestigia romane di Saturo, al Castello principesco dei Muscettola, alla Torre di guardia, alla chiesa Matrice.

Taranto - 8 Km

Se intendete visitare la provincia ionica, non potete non visitare il capoluogo: Taranto, celebre per la sua ricchezza ed il suo fasto in quella Magna Grecia che rinnovò sulle sponde dello Ionio la splendida civiltà greca. La “Città dei due Mari” è ancora oggi per gli studiosi ed i cultori della storia e dell’arte, una città piena di fascino. Incastonata lungo l’omonimo golfo che si affaccia sullo Ionio, la città è lambita dal Mar Grande e dal Mar Piccolo e si estende ad una altitudine di circa 15 metri s.l.m.; a sancire lo sposalizio tra terra e mare è anche la forma particolare dell’area che si divide in tre penisole naturali e un’isola artificiale. Il Mar Grande è quello che costeggia il litorale esterno, mentre il Mar Piccolo è considerato il vasto bacino interno. Il Mar Piccolo è separato dal Mar Grande da due penisole orientate verso un’isola che costituisce il nucleo originale della città; il tutto è collegato grazie a due ponti: il Ponte di Porta Napoli e il Ponte Girevole.

Quest’ultimo costituisce uno dei monumenti più significativi della città e college l’isola artificiale del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo: aperto nel 1887 ad opera dell’Ammiraglio Ferdinando Acton, il passaggio consente di scavalcare un canale navigabile lungo 400 metri che unisce i due mari della città. Proprio all’entrata del canale navigabile è situate l’altro simbolo della città: “il Castello Aragonese” detto anche Castel Sant’Angelo, con il suo affaccio sul mare è una splendida costruzione progettata dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini su commissione di Ferdinando d’Aragona verso la fine del xv secolo. Il progetto del Re di Napoli era quello di costruire un castello di difesa e fù edificato sulle basi di una struttura normanno-sveva-angioina realizzata dai normanni per la difesa della città anche se il nucleo originario del castello si deve far risalire ai Bizantini, che edificarono una rocca per proteggersi dai Saraceni.

Non da meno è la “Fortezza di Laclos” struttura fortificata creata per volere di Napoleone, alla fine del XVIII secolo su una delle due Isole Cheradi che fronteggiano la città a volere garantire la sicurezza della città, deciso a fare di Taranto uno dei suoi avanposti sul Mediterraneo.
Chi visita Taranto, inoltre, non può farsi sfuggire la “La Cattedrale di San Cataldo” e il “Duomo di San Domenico” nel Borgo Antico e la “Concattedrale” (chiesa costruita su progetto del famoso architetto Giò Ponti) e tante altre chiese disseminate nel centro di Taranto che testimoniano la profonda devozione dei fedeli nel corso dei secoli, così come le tradizionali feste religiose. Tra le manifestazioni più sentite dalla cittadinanza, in effetti, ci sono “I Riti della Settimana Santa”, che a partire dalla Domenica delle Palme attirano tanti visitatori da tutto il mondo; culminanti nelle due processioni dell’Addolorata(Giovedì Santo) e dei Misteri(Venerdì Santo) allorchè I confratelli delle Congreghe dell’Addolorata e del Carmine sfilano per tutta la notte a passo lentissimo, nelle vie cittadine recando sulle spalle splendide e pesanti statue di cartapesta.

Ma il punto di partenza per una visita della capitale della Magna Grecia non può che essere “Il Museo Archeologico Nazionale”(M.AR.TA), uno dei più important di Europa in cui sono conservati vasi e reperti che ricordano lo splendore della città durante il period della Magna Grecia; notevoli sono alcune sale ricche di vasi,terracotta e maschere di eccezionale bellezza e singolarità, nonce la famosa “Sala degli Ori” in cui si possono ammirare diademi a lamine d’oro, collanine, anelli, bracciali,orecchini.

Inoltre numerose sono le necropoli visitabili in città tra cui la più importante “la Tomba degli Atleti”. Altra presenza dell’antica civiltà sono “Le colonne Doriche” residuo di un Tempio Greco di età arcaica visibili in Piazza Castello.

Oltre alla sua storia Taranto è anche da visitare per il suo splendido mare con le sue spiagge e le sue calette che partendo da Taranto si estendono lungo tutto l’arco ionico sino a collegarsi alla parte meridionale del salento e giungere sino alla punta estrema di S. M. di Leuca.

Infine non và dimenticato l’aspetto culinario; infatti per chi ama la buona cucina Taranto è davvero il posto ideale, infatti per la sua posizione tra terra e mare è ricca di prodotti che provengono da entrambi i luoghi e che spesso rappresentano l’eccellenza nel proprio campo; vedasi per esempio: la cozza tarantina, l’olio extravergine, il vino primitivo e tanto altro ancora.

Quindi in definitiva a Taranto i turisti trovano la risposta a molteplici desideri: che si volglia trascorrere un’appassionante vacanza balneare o si vogliano visitare testimonianze storiche di grande pregio; che ci si voglia abbandonare al divertimento puro o ci si voglia viziare con qualche peccato di gola, questa città è un mondo solare ed accogliente, in cui si intrecciano storie che fanno innamorare.

Marina di Pulsano - 14 Km

Pulsano è una cittadina balneare situate su un bellissimo tratto di costa frastagliata, ricca di piccolo baie dalle acque limpid e dalla sabbia fine. E’ dunque una città a vocazione turistica che durante la stagione estiva si riempie di turisti e visitatori. Fra I luoghi e I monumenti di interesse vi sono il Castello De Falconibus, la Torre castelluccia, retaggio delle minacce saracene e del complesso di torri di difesa sorte nell’arco ionico in quell period, la chiesa di Santa Maria la Nova, che ospita una riproduzione della grotto di Lourdes, e il Mulino Scoppetta, monument nazionale.

Marina di Lizzano - 20 Km

La marina di Lizzano presenta vaste spiagge e arenili, in gran parte libere, altre attrezzate. Il colore della sabbia è molto chiaro, motivo per il quale il mare, soprattutto nelle giornate di tramontana, assume colorazioni e sfumature simili a quelle caraibiche o maldiviane. I vasti arenili sono alternati a scogliere medio-basse e tavolati. A ridosso della strada Litoranea salentina è presente un vasto sistema dunale, spesso imponente, con rigogliosa macchia mediterranea e flora di tipo protetto come il Ginepro coccolone. A sua volta il sistema dunale è interrotto in molti punti da piccole paludi e vaste pinete di Pino Mediterraneo e Leccio. A completare il sistema ambientale, vi è la presenza di due corsi d'acqua: il fiume Ostòne, lungo circa 13 km, lungo il quale insiste una folta vegetazione palustre evi è la presenza di fauna marina e soprattutto di uccelli migratori; l'altro corso d'acqua, artificiale, è il canale Mascia, che sfocia sulla spiaggia di Lido Bagnara.

Grottaglie - 26 Km

La città si trova sul pendio di una collina delle Murge chiamata Monte Samuele Pizzuto nell'entroterra di Taranto e all'estremità meridionale di quella Murgia dei trulli che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca in Valle d'Itria e Villa Castelli sulle pendici delle Murge. Sorge su un territorio segnato dalla presenza di gravine, sui fianchi delle quali sono state scavate molte grotte; infatti il centro è completamente scavato nel tufo; ne sono una testimonianza le Cave di Fantiano (ora sede di un teatro all'aperto dove ogni anno si svolge il Festival Internazionale Musica Mundi di musica etnica e popolare).

Grottaglie, per territorio, cultura,arte e dialetto, rientra tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento; in particolare la città è situata nella zona denominata Nord Salento.

Campomarino - 33 Km

Il centro si trova lungo la costa jonico-tarantino-salentina e il suo centro è situato a circa 7 m s.l.m. in un territorio fatto di vaste coltivazioni di uliveti e vaste estensioni di macchia mediterranea, soprattutto sulle dune adiacenti al centro..

Il porto di Campomarino è l'unica struttura portuale che si trova sulla costa da Porto Cesareo a Taranto.

Si può dividere in due aree: il porto peschereccio, a sinistra, e il porto turistico, a destra, detto anche darsena Blue. Le due aree sono di uguale dimensione e sono divise da una grossa ala riservata a ristorante. Il porto turistico vanta di un ampio piazzale, dove l'estate vengono svolti numerosi concerti e spettacoli, mentre accanto al porto peschereccio, vi è un largo dove vi si svolge un mercatino estivo.Tutto il porto è protetto da un molo di sopraflutti di circa 350 m e da un molo di sottoflutti lungo 250 m.

Crispiano - 37 Km

Il comune di Crispiano si trova al centro di una serie di colline, le più note sono: il monte della Gravina (204 m), il monte dell'Angelo (242 m), il monte Specchia (211 m) e il monte Calvello (228 m). Le cime più alte si trovano al confine con il territorio di Martina Franca. Si tratta del monte Scorace (276 m), del monte Papa Ciro (385 m), del monte Trazzonara (425 m). Crispiano è situato geograficamente a nord di Taranto e dista dal capoluogo circa 16 km.

Martina Franca - 44 Km

Posta sulle colline sud orientali della Murgia, in una posizione che offre splendide vedute sulla Valle d'Itria, si trova ad un'altitudine di 431 metri s.l.m. e copre una superficie di 295 km², risultando al 39simo posto per ordine di estensione fra i comuni Italiani. Martina Franca, inoltre, risulta essere, dopo Altamura, il comune non capoluogo più popoloso della Puglia a sud di Bari.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni), oltre ad una folta comunità di pipistrelli (tra i quali, oltre alle specie più comuni, anche il Rhinolophus hipposideros, il Rhinolophus ferrumequinum e il Rhinolophus mehelyi famosi per la caratteristica capacità di Ecolocalizzazione), questi piccoli e delicati mammiferi notturni che trovano rifugio nelle numerose grotte del monte, si rivelano incredibilmente utili in quanto eliminano gli insetti nocivi per l'agricoltura, e contribuiscono a mantenerne integro il fragile ecosistema naturale oltre ad essere indice di un habitat incontaminato e ricco d'acqua.

La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea dove cresce spontaneamente il fungo cardoncello, alternati a oliveti e vigneti tra cui il Verdeca, il Bianco d'Alessano e il Primitivo Tarantino.

Nell'agro circostante sono presenti numerose grotte. Nella frazione di Monte Fellone di notevole rilevanza archeologica risultano la Grotta Cuoco e la Grotta Monte Fellone.


Alberobello - 57 Km

Celebre per le sue caratteristiche abitazioni chiamate trulli che dal giorno venerdi 6 dicembre del 1996 sono tutelati dall'UNESCO quali patrimonio dell'umanità[4], fa parte della Murgia dei Trulli , della Valle D'Itria , del Barsento e del Canale Di Pirro.

La storia di questi edifici molto particolari è legata alla Prammatica De Baronibus, un editto del Regno di Napoli del XV secolo in vigore fino al 1700 che sottoponeva ad un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano D'Acquaviva D'Aragona da 1481, proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello con la "domus" estiva che si chiamava Difesa De Le Noci al confine con il territorio del ducato di Martina Franca, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di edificare a secco, senza utilizzare malta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie.

Fasano - 64 Km

Situata al centro di un ideale triangolo che ha per vertici le città di Bari, Brindisi e Taranto, distanti da Fasano circa 50 km, la città segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari. Il comune, insieme alla vicina Cisternino, fu aggregato alla nuova provincia nel 1927; nel 1955 fu presentata alla Camera ad opera della deputata Maria Chieco Bianchi una proposta di legge per riportare la città nel territorio barese.

Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente da "faso", antico nome di un grosso e bianco colombo selvatico (rappresentato sullo stemma civico) che si abbeverava presso le cosiddette "fogge", cioè una palude o pozzo all'aperto dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline. Sopra tali fogge oggi è ubicato il Parco della rimembranza

Matera - 110 Km

 capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione, nonché il più grande comune per superficie della Basilicata e il diciannovesimo in Italia.

Nota con gli appellativi di "Città dei Sassi" e "Città Sotterranea", è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che fanno di Matera una delle città ancora abitate più antiche al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell'assemblea di Cartagena de Indias (Colombia), Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.

Nel 1663 fu separata dalla Provincia di Terra d'Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo della Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione d'Italia a insorgere in armi contro il nazifascismo ed è per questo tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della Medaglia d'argento al valor militare e tra le città decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della Medaglia d'oro al valor civile.

Il 21 novembre 1954 è stata proclamata, con delibera comunale, Civitas Mariae. Papa Giovanni Paolo II la visitò il 27 aprile 1991 la definì città della Visitazione e del Magnificat. Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv (città sita in Bulgaria), Capitale europea della cultura per il 2019.

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Hotel Daniela
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